Un attentato silenzioso e incruento, ma che ha colpito dritto al cuore le infrastrutture petrolifere statunitensi. Non sono ancora chiari i dettagli dell’attacco informatico che ha colpito la rete di oleodotti di Colonial Pipeline. Ma è già evidente che le conseguenze sono gravi. È stata messa ko una ragnatela di condutture di 8.850 chilometri, che garantisce quasi metà degli approvvigionamenti di carburanti della East Coast degli Stati Uniti: in pratica si sono paralizzate forniture per 2,5 milioni di barili al giorno di benzina, diesel e altri prodotti petroliferi, diretti dalle raffinerie del Golfo del Messico non solo verso l’area di New York ma anche a importanti centri del sud degli Usa, compreso l’aeroporto di Atlanta, il più trafficato del mondo per numero di passeggeri.
10/05/2021

