Si รจ chiusa in Marocco, senza provvedimenti concreti, la ventiduesima edizione della Conferenza Onu sul clima. Con gli Stati Uniti del futuro presidente Donald Trump quali convitati di pietra.
Quella che si รจ svolta in Marocco, con la partecipazione dei rappresentanti di 196 Paesi, รจ stata un Conferenza definita da molti, a ragione, di โtransizioneโ, dal momento che nessun provvedimento concreto ed immediatamente operativo รจ stato preso dai partecipanti. Una โnon conclusioneโ che era nellโaria giร sin dallโinizio dei lavori, che si sono quindi conclusi semplicemente con lโindividuazione dei prossimi passi e delle procedure per dare concreta attuazione agli impegni di Parigi del dicembre scorso.
LโAccordo di Parigi
La Conferenza di Marrakech รจ stato il primo incontro mondiale dopo la firma dellโAccordo di Parigi. Un accordo, quello raggiunto nella capitale francese nellโambito della Cop21, ratificato da 111 nazioni ed entrato in vigore il 4 novembre di questโanno. Il testo approvato lo scorso anno, che partiva dal presupposto del cambiamento climatico quale โminaccia urgente e potenzialmente irreversibileโ, prevede, tra i vari impegni, quello di contenere lโaumento della temperatura mondiale ben al di sotto dei 2ยฐ, sforzandosi di fermarsi a + 1,5%.
Le decisioni della Cop22
In Marocco si รจ deciso, innanzitutto, di definire, entro il 2018, un regolamento che dovrร stabilire in quale modo i Paesi membri dellโAccordo di Parigi dovranno monitorare i loro impegni per il taglio dei gas serra (Nationally Determined Contributions) presi lo scorso anno nella capitale francese. Impegni che, peraltro, sono giร stati definiti insufficienti dallโUnep, lโAgenzia dellโOnu per lโambiente.
Il testo finale della Cop22, inoltre, invita gli Stati a continuare lungo la strada della creazione, entro il 2020, di un Fondo (il cd. Green Climate Fund) con una previsione di 100 miliardi di dollari allโanno per aiutare i Pesi in via di sviluppo nella lotta al riscaldamento globale. Un tema alquanto spinoso, dato che i Paesi donatori pretendono di controllare come vengono spesi i soldi dati ai Paesi poveri, mentre questi ultimi non vogliono interferenze esterne nelle proprie politiche ambientali.
Trump convitato di pietra
Nel corso di tutti i lavori della Conferenza non รจ mancato di aleggiare il fantasma del nuovo presidente americano Donald Trump. In campagna elettorale, infatti, il successore di Obama ha piรน volte affermato di considerare il riscaldamento globale come una โbufala inventata dai cinesiโ per arrecare danni alla competitivitร dellโeconomia americana. Trump ha quindi minacciato di far uscire gli Stati Uniti dallโAccordo di Parigi (unโuscita oggi altamente probabile, anche se sono ancora tutte da chiarire le eventuali modalitร da seguire), creando grande allarme nella comunitร internazionale tanto che proprio i partecipanti alla Cop22 hanno diffuso una Dichiarazione in cui definiscono lโAccordo di Parigi come un processo โirreversibileโ. Una Dichiarazione, questโultima, firmata anche dagli stessi Stati Uniti di Barack Obama. Ma dal 20 gennaio del prossimo anno sarร tutta unโaltra storia.

