Il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge che attribuisce ai vascelli battenti bandiera russa il diritto esclusivo di trasportare idrocarburi nell’Oceano Artico lungo la Northern Sea Route, limitando così la libertà di navigazione e commercio. Si tratta di una sorta di nazionalizzazione del c.d. ‘Passaggio a nordest’ che rispecchia la politica espansionista e protezionista verso l’Artico condotta negli ultimi anni da Mosca in ragione della sua dipendenza dal mercato degli idrocarburi. Le rivendicazioni russe dei diritti di sfruttamento nell’Artico si sono scontrate, però, con i medesimi interessi di Canada, Norvegia, Usa, Islanda e Danimarca nell’area.
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03/01/2018

