Occhi puntati sull’altro Stretto di mare in Medio Oriente che è la porta naturale verso il Canale di Suez. Bab al-Mandab si trova tra Yemen e Corno d’Africa (Eritrea-Gibuti), e in queste ore viene attenzionato dagli attori internazionali perché grazie alle pipeline che collegano l’Est e l’Ovest dell’Arabia Saudita rappresenta in questa fase una valida alternativa ad Hormuz. Meno citato, meno “iconico” nei briefing strategici, eppure sempre più decisivo. Questo stretto è largo appena una ventina di chilometri ed è la cerniera che tiene insieme Oceano Indiano e Mediterraneo attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez. È qui che passa una quota rilevante del commercio mondiale, ed è qui che oggi si concentra una delle crisi più sottovalutate ma più dirompenti per l’economia globale.
Articolo precedentemente pubblicato su The Watcher Post e qui consultabile.

