Nome: Recep Tayyip Erdogan
Nazionalità: turca
Data di Nascita: 26 febbraio 1954
Chi è: Presidente della Repubblica di Turchia
aaa
aaa
aaa
Erdoğan è vissuto nella periferia di Istanbul e, nonostante le difficoltà economiche, ha ottenuto una solida educazione religiosa presso il liceo per la formazione degli imam.
Ha iniziato a dedicarsi alla politica come rappresentante dell’Unione Nazionale degli Studenti e presidente della sezione giovanile del Partito del Benessere, per poi divenire capo della sezione di Istanbul e membro del consiglio direttivo.
Apparentemente sensibile alla condizione dei più poveri, Erdoğan ha proposto al partito un riformismo pragmatico legato al concetto di hizmet, ovvero di servizio alla comunità e alla religione. Gli attivisti si occupavano di visitare le famiglie in difficoltà, portandogli aiuti materiali raccolti dagli imprenditori o dalle autorità locali.
Dopo essere stato eletto parlamentare nel 1991, nel 1994 Erdoğan è stato nominato sindaco della municipalità di Istanbul. In virtù della sua umile estrazione, divenne il simbolo di una consistente fascia di elettorato priva di un rappresentante nella sfera politica.
Come sindaco, dal 1994 al 1998, ottenne buoni risultati, avviando la costruzione di infrastrutture, migliorando la vita dei cittadini ed attraendo significativi flussi di capitale straniero.
Il 28 febbraio 1997, dopo la decisione della Corte Costituzionale di chiudere il partito con l’accusa di aver attentato ai principi del kemalismo, la sua ascesa politica subì una brusca interruzione.
Dopo aver trascorso 4 mesi in carcere, Erdoğan uscì accompagnato da una folla festante che lo considerò colui che avrebbe garantito il riscatto della maggioranza conservatrice esclusa, presentando la sua detenzione come un sacrificio. Erdoğan divenne il leader e fondatore del Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP).
Ispirato dal principio del neo-ottomanismo, egli vuole far recuperare alla Turchia il prestigio e il rispetto che era riconosciuto all’Impero Ottomano. La visione politica di Erdoğan mira a portare il suo Paese ad essere la “Grande Turchia” entro il 2023, in cui si celebrerà il centenario dalla nascita della Repubblica.
Alle elezioni legislative del 2002, dopo anni di incertezza politica, l’AKP ottenne il 34,3% dei voti, dando avvio ad un duraturo periodo di stabilità al governo. Dopo un’ulteriore conferma alle elezioni del 2004, il 10 agosto 2014, Erdoğan è stato eletto Presidente della Repubblica, vincendo le prime elezioni presidenziali dirette.
Il pugno duro di Erdoğan è tristemente noto all’opinione pubblica dopo le proteste di Gezi Park del 2013, durante le quali autorizzò l’uso di lacrimogeni e cannoni ad acqua contro la folla.
Ci si interroga su come poter definire il leader più importante della Turchia post-kemalista, apparentemente calmo e disinvolto ma dall’atteggiamento duro e patriarcale, ben disposto all’utilizzo di metodi non pacifici nei confronti dell’opposizione.

