Il contributo analizza il Caucaso meridionale come spazio di frontiera e liminalità permanente, in cui Armenia, Azerbaigian e Georgia ridefiniscono la propria agency in risposta alla crisi dell’ordine regionale successiva alla seconda guerra del Nagorno-Karabakh e all’invasione russa dell’Ucraina. Attraverso il concetto di diplomazia liminale, la ricerca mostra come la condizione di in-betweenness venga trasformata da vincolo geopolitico a risorsa strategica, producendo traiettorie differenziate di adattamento, diversificazione e riconfigurazione regionale.
Geopolitical Brief #63: Interessi Spazi, Identità, Potere nel Caucaso e in Asia Centrale. Un’introduzione al concetto di liminalità

