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28/08/2025
Taiwan Spotlight

Taiwan e l’esclusione dall’ICAO: un nodo critico per la sicurezza aerea globale

di Redazione Taiwan Spotlight

Nel cuore dell’Asia orientale, Taiwan rappresenta uno snodo fondamentale per il traffico aereo internazionale. Nonostante questo ruolo strategico, Taipei continua a essere esclusa dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO), agenzia specializzata delle Nazioni Unite incaricata di definire standard e procedure per garantire sicurezza ed efficienza nel traffico aereo globale. Questa esclusione, dovuta principalmente alle pressioni esercitate dalla Repubblica Popolare Cinese, non è solo ingiusta nei confronti dei 23 milioni di cittadini taiwanesi, ma rischia di compromettere il coordinamento tecnico necessario per assicurare la sicurezza dei voli che attraversano uno degli spazi aerei più trafficati al mondo.

Nel cuore dell’Asia orientale, Taiwan rappresenta uno snodo fondamentale per il traffico aereo internazionale. Nonostante questo ruolo strategico, Taipei continua a essere esclusa dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO), agenzia specializzata delle Nazioni Unite incaricata di definire standard e procedure per garantire sicurezza ed efficienza nel traffico aereo globale.
Questa esclusione, dovuta principalmente alle pressioni esercitate dalla Repubblica Popolare Cinese, non è solo ingiusta nei confronti dei 23 milioni di cittadini taiwanesi, ma rischia di compromettere il coordinamento tecnico necessario per assicurare la sicurezza dei voli che attraversano uno degli spazi aerei più trafficati al mondo.

Un hub vitale per il traffico aereo internazionale

Taiwan è, a tutti gli effetti, una piattaforma centrale per la connettività tra Asia nord-orientale, sud-orientale e Pacifico.

Taiwan è un importante hub del traffico aereo che collega l’Asia nord-orientale e quella sud-orientale. La Taipei Flight Information Region (Taipei FIR), gestita dall’Amministrazione dell’Aviazione Civile della Repubblica di Cina (Taiwan), gestisce 18 rotte internazionali e quattro nazionali. Nel 2019, prima della pandemia di COVID-19, la Taipei FIR forniva servizi di controllo del traffico aereo a oltre 1,85 milioni di voli e gestiva circa 72 milioni di passeggeri in arrivo e in partenza. La pandemia ha avuto un impatto significativo sul trasporto aereo, con conseguente forte calo del traffico aereo e del volume di passeggeri a partire dal 2020. Con l’attenuazione della pandemia e la graduale ripresa del mercato del trasporto aereo alla fine del 2022, la FIR di Taipei ha fornito servizi di controllo del traffico aereo a oltre 1,42 milioni di voli nel 2023, con un aumento del 49% rispetto al 2022. Nel 2024, ha gestito oltre 1,64 milioni di voli, con un ulteriore aumento del 15% rispetto al 2023 e raggiungendo l’89% del livello pre-pandemico del 2019.

Questi numeri non lasciano dubbi: Taiwan non è una realtà periferica, ma un attore chiave nel sistema globale del traffico aereo. Escluderla dai meccanismi di comunicazione e coordinamento dell’ICAO significa introdurre vulnerabilità operative in un settore che richiede precisione, rapidità e collaborazione costante.

Rotte dense e traffico in crescita

L’interconnessione di Taiwan con il resto del mondo è altrettanto significativa.

Taiwan ha firmato accordi di servizi aerei con 57 paesi o regioni. Prima della pandemia di COVID-19, 97 compagnie aeree operavano voli da e per Taiwan, offrendo servizi passeggeri e merci su 324 rotte e collegando 148 città in tutto il mondo. Nel 2024, 90 compagnie aeree hanno fornito tali servizi, operando su 285 rotte e collegando 117 città, di cui 17 servite esclusivamente da voli cargo.

La ripresa post-pandemica ha dimostrato quanto la connettività di Taiwan resti cruciale per il commercio e per la mobilità internazionale. Con il ritorno a livelli di traffico vicini a quelli pre-pandemici, il coordinamento tecnico con le altre autorità dell’aviazione civile è una necessità imprescindibile.

Infrastrutture di livello globale

Gli aeroporti taiwanesi non solo gestiscono volumi di traffico impressionanti, ma si collocano anche tra i migliori al mondo per efficienza e qualità.

I 17 aeroporti di Taiwan hanno servito quasi 72 milioni di passeggeri nel 2019. L’Aeroporto Internazionale di Taiwan Taoyuan, il principale scalo internazionale del Paese, ha gestito circa 49 milioni di questi passeggeri… Nel 2024, gli aeroporti di Taiwan hanno servito circa 63,96 milioni di passeggeri, con un aumento del 22,9% rispetto al 2023 e raggiungendo l’89% del livello pre-pandemia del 2019… Secondo il rapporto dell’Airports Council International (ACI) sui volumi di passeggeri e merci internazionali, l’aeroporto internazionale di Taiwan Taoyuan si è classificato al 15° posto a livello mondiale e al 5° nella regione Asia-Pacifico per passeggeri internazionali gestiti nel 2023. Per il trasporto aereo di merci internazionale, si è classificato al 6° posto a livello mondiale e al 4° nella regione Asia-Pacifico.

Questo riconoscimento internazionale conferma come Taiwan sia già parte integrante del sistema globale, a prescindere dalle dinamiche politiche che ne ostacolano la partecipazione formale.

Un’esclusione politica in un contesto tecnico

La missione dell’ICAO è per sua natura tecnica e apolitica: garantire un cielo sicuro, coordinato ed efficiente. In questo contesto, l’esclusione di Taiwan appare sempre più anacronistica e dannosa.

Taipei applica rigorosamente gli standard internazionali, gestisce sistemi di sicurezza e monitoraggio moderni e partecipa a programmi di sostenibilità e riduzione delle emissioni. Tuttavia, l’impossibilità di partecipare ai processi decisionali priva l’intero sistema di un interlocutore diretto e competente, rallentando la condivisione di informazioni critiche in caso di emergenze o aggiornamenti normativi.

Sicurezza e cooperazione come priorità globali

Le compagnie aeree taiwanesi, come EVA Airways, China Airlines e StarLux, sono riconosciute tra le più affidabili e competitive al mondo. Parallelamente, la Civil Aeronautics Administration (CAA) di Taiwan ha adottato strategie avanzate per la sostenibilità, integrando il programma CORSIA, promuovendo l’efficienza operativa e avviando l’uso di carburanti sostenibili (SAF).

Si tratta di impegni concreti che contribuiscono alla sicurezza e all’innovazione del settore a livello globale, dimostrando come Taipei sia già un attore responsabile e proattivo.

Una questione di buon senso

Includere Taiwan nelle attività e nelle riunioni dell’ICAO non è un gesto politico, ma una necessità tecnica. Il traffico aereo internazionale non conosce confini ideologici e richiede cooperazione trasparente tra tutte le autorità coinvolte.

In un’epoca segnata da sfide crescenti — dalla gestione del traffico sempre più intenso, alle minacce informatiche, fino alla transizione verso un’industria più sostenibile — lasciare Taiwan fuori da meccanismi di coordinamento globale è non solo ingiustificabile, ma anche pericoloso.

Sicurezza e inclusione per l’aviazione globale

Taiwan ha dimostrato di essere un partner affidabile, innovativo e perfettamente in linea con gli standard tecnici internazionali. Escluderla dall’ICAO non danneggia solo Taipei, ma mina l’efficienza e la sicurezza del sistema aereo globale.

È tempo che la comunità internazionale, a partire dagli stati membri dell’ICAO, riconosca che la partecipazione di Taiwan è una questione di buon senso, nell’interesse della sicurezza di tutti coloro che attraversano i cieli globali ogni giorno.

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