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05/07/2024
Europa, Who is who

Who is who? Jordan Bardella

di Lorenzo Avesani

Jordan Bardella è la figura più chiacchierata della politica francese e non solo da quando il suo partito, il Rassemblement National (RN), ha trionfato alle elezioni europee del 9 giugno. La schiacciante vittoria ha spinto il Presidente Emmanuel Macron ad elezioni parlamentari anticipate il cui esito può essere storico per i lepenisti.

Jordan Bardella è la figura più chiacchierata della politica francese e non solo da quando il suo partito, il Rassemblement National (RN), ha trionfato alle elezioni europee del 9 giugno. La schiacciante vittoria ha spinto il Presidente Emmanuel Macron ad elezioni parlamentari anticipate il cui esito può essere storico per i lepenisti.

Nome e cognome: Jordan Bardella.

Nazionalità: francese.

Luogo e data di nascita: Drancy, 13 settembre 1995.

Ruolo: Politico.

Proveniente da un background sociale modesto, Jordan Bardella è nato e cresciuto nelle vicinanze di Saint-Denis in una famiglia di origini italiane. La sua militanza politica è iniziata a soli diciassette anni iscrivendosi al Front National (FN) nel 2012. La vocazione politica per l’estrema destra è influenzata dalle violente proteste nelle banlieue francesi del 2005. Bardella si iscrive alla facoltà di geografia all’Università della Sorbona senza terminare gli studi dedicandosi pienamente alla politica.

La carriera politica di Bardella è fulminea. Nel 2014, diventa il più giovane segretario del FN nel dipartimento di Seine-Saint-Denis e l’anno seguente viene eletto come consigliere regionale del dipartimento di Île-de-France. Tra il 2017 e il 2019, Bardella diventa segretario dell’ala giovanile del partito, portavoce del gruppo ed eurodeputato. Inoltre, quando il FN diviene RN, viene nominato vicepresidente diventandone poi presidente nel 2022.

L’ascesa travolgente di Bardella è il risultato di due fattori. Da un lato, le spiccate abilità comunicative di Bardella hanno avvicinato la fetta di elettorato più giovane del Paese presentandosi come un “uomo del suo tempo”. Alle ultime elezioni europee, egli non si è limitato solo alla campagna elettorale sul campo ma si è accerchiato da un team di comunicazione nella sua attività social. La “Bardella-mania” è trascinata da una fanbase di oltre un milione e mezzo di followers su Tik Tok e di oltre 740 mila su Instagram. Dall’altra parte, la scalata dell’attuale leader è dovuta dalla sua grande capacità di adattarsi alle situazioni e da un certo opportunismo. La relazione sentimentale con la figlia di Frédéric Chantillon, collaboratore stretto di Marine Le Pen, così come quella attuale con Nolwenn Olivier, la nipote dell’ex leader del RN, hanno giocato un ruolo importante per accedere ai vertici del partito dove amicizie e lealtà ristrette sono elementi determinanti.

Il programma politico dell’attuale leader per le imminenti elezioni anticipate del 30 giugno promette la riduzione della pressione fiscale, così come l’abrogazione della riforma delle pensioni voluta da Macron. La politica economica rappresenta un elemento di preoccupazione per l’Unione Europea dal momento che la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti di Parigi per l’eccessivo deficit di bilancio. In ambito internazionale, Bardella promette di mantenere gli obblighi internazionali ma solletica, al contempo, le posizioni storicamente anti-atlantiste del RN. Per esempio, nel conflitto russo-ucraino, egli riconosce la Russia come una minaccia ma non esita a porre linee rosse sul metodo negando qualsiasi coinvolgimento sul campo limitandosi solo al supporto logistico all’Ucraina. Tuttavia, il 12 giugno scorso, Bardella ha promesso di abbandonare il comando strategico militare della NATO, salvo poi ritrattare.

Infine, il leader del RN ha promesso di non diventare Primo Ministro nel caso in cui non riuscisse ad ottenere la maggioranza assoluta in parlamento. Tale affermazione può essere interpretata sia come una contromossa allo scioglimento, a sorpresa, del parlamento da parte di Macron temendo che una coabitazione con il partito del Presidente indebolisca il RN alle elezioni presidenziali del 2027, sia come un catalizzatore di ulteriore consenso sfruttando la dirompente ascesa del suo partito testimoniata dal 31,5% preso alle ultime elezioni europee.

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