
Con la fine dei lavori di costruzione del Trans Adriatic Pipeline (TAP), il Corridoio Meridionale del Gas è pronto a trasportare 16 gmc di gas all’anno verso l’Europa e ridurre la dipendenza del vecchio continente dalle forniture di gas russo. E se, da un lato, già si parla di un possibile raddoppio della capacità del Corridoio, dall’altro lato non mancano preoccupazioni per un’infrastruttura che si trova ad attraversare Paesi considerati autoritari e zone ad alta instabilità politica. Dinnanzi a questa offensiva europea, però, la Russia sta cercando di rendere più “attraenti” le proprie esportazioni, grazie alla realizzazione di alcuni gasdotti che aggirano il territorio ucraino, vero e proprio “collo di bottiglia” delle forniture di gas di Mosca verso l’Europa.
A cura di Fabrizio Anselmo, Geopolitica.info

