Il sistema elettorale americano risulta caratterizzato da un’elezione indiretta della figura presidenziale affidata a grandi elettori eletti direttamente a livello statale. In virtù di ciò, la chiave per la vittoria consiste nella formazione di ampie coalizioni tra segmenti demografici, in grado di determinare la formazione di una maggioranza per il candidato nel maggior numero possibile di stati.
La chiave della vittoria di Biden
Le basi del successo elettorale di Joe Biden in occasione delle elezioni del 2020 vennero gettate in occasione delle midterm del 2018. In particolare, le elezioni di medio termine del 2018 hanno visto recarsi alle urne numerosi elettori che non avevano votato alle presidenziali del 2016. Tali elettori hanno tendenzialmente sostenuto il candidato democratico quattro anni dopo. Le località maggiormente decisive per garantire la vittoria di Biden in occasione delle elezioni del 2020 sono risultate essere i suburbs. Il candidato democratico ha infatti migliorato notevolmente le performance del proprio partito nelle aree suburbane. Ciò ha giocato un ruolo decisivo nel determinare l’assegnazione dei grandi elettori in tutti gli swing states, tanto nel Midwest, quando nella Sun Belt. Nel primo caso, i significativi guadagni in termini di voti ottenuti dall’ex Vicepresidente nelle contee di Oakland e Macomb, ha significativamente influito sull’esito delle elezioni nello stato del Michigan, mentre l’ago della bilancia in Wisconsin sono risultate essere le contee di Waukesha, Washington e Ozaukee. Viceversa, nello Stato della Georgia i guadagni democratici nelle contee di Dekalb, Gwinnett e Cobb, sobborghi della città di Atlanta, hanno determinato la prima vittoria democratica nello stato in occasione delle presidenziali dal 1992.
La nascita dei suburbs nelle fasi successive alla Seconda guerra mondiale ha determinato un brusco mutamento della politica interna statunitense. Lo spostamento della classe operaia, precedentemente spina dorsale del Partito Democratico, nelle periferie e il suo progressivo inserimento nella classe media resero quest’ultima nettamente meno sensibile al messaggio politico del partito dell’Asinello. I repubblicani riuscirono pertanto ad ottenere un sempre maggior sostegno nei sobborghi, risultato decisivo in molte delle elezioni presidenziali successive. Nel 1992, l’analista politico Bill Schneider descrisse gli Stati Uniti come una “nazione di sobborghi”, dove tali aree avrebbero costituito l’ago della bilancia nella determinazione delle elezioni presidenziali. In particolare, le elezioni del 1988 e del 1992 furono fortemente influenzate dalle preferenze espresse dagli elettori suburbani.
Harris
A seguito del ritiro del Presidente Biden dalla corsa, la sua Vice Kamala Harris è divenuta la nuova candidata del partito democratico. Allo stato attuale, l’ex Procuratore Generale dello stato della California sta affrontando diverse difficoltà nel riassemblare la coalizione dell’attuale presidente uscente. Nello specifico, la Harris sta attualmente ottenendo consensi inferiori rispetto a quelli conseguiti da Biden nel 2020 tra le minoranze etniche, pur avendo migliorato le proprie performance nei sondaggi rispetto all’attuale inquilino della Casa Bianca. Tale trend affonda le proprie radici già nel 2020, quando il Tycoon riuscì ad incrementare notevolmente i propri consensi all’interno di tale gruppo demografico. Allo stato attuale il candidato repubblicano sta infatti ottenendo consensi estremamente elevati tra gli elettori neri, erodendo lo storico vantaggio dei democratici tra un segmento demografico che ormai da decenni ha un ruolo chiave nella formazione della coalizione elettorale del partito dell’Asinello.
Allo stesso tempo, la Vicepresidente sta ottenendo risultati notevolmente migliori rispetto a Biden tra gli elettori rurali e gli elettori bianchi non istruiti, i quali hanno rappresentato la spina dorsale della campagna elettorale di Donald Trump sia nel 2016 che nel 2020. Tali gruppi in larga misura sovrapponibili potrebbero rivelarsi decisivi nella determinazione dei risultati finali delle elezioni, data la loro forte concentrazione negli swing states del Midwest. Al contempo, la Harris sta ottenendo consensi nettamente superiori tra le fasce di età più giovani, tra le quali Biden aveva incontrato numerose difficoltà nel corso della sua campagna. In ultima analisi, l’ex Procuratore Generale dello stato della California pur conseguendo consensi inferiori rispetto al Presidente in carica tra gli anziani sta ottenendo un maggior sostegno tra i bianchi laureati.
Conclusioni
Le elezioni del 2020 verranno influenzati da due fattori chiave: affluenza e persuasione. La prima risulta legata alla capacità di portare massicciamente alle urne i gruppi demografici maggiormente propensi a sostenere il proprio schieramento. La seconda attiene invece all’abilità di ottenere il maggior consenso possibile tra i gruppi demografici della coalizione avversaria, nonché tra gli elettori maggiormente centristi. La vittoria di Joe Biden nel 2020 è stata legata alla sua capacità di conservare in larga misura la coalizione di Hillary Clinton ottenendo contestualmente un maggior consenso nelle aree suburbane.
Allo stato attuale, Kamala Harris si trova in una situazione decisamente migliorata rispetto a quella di Joe Biden, ma ha ancora diversi problemi. Sebbene l’entusiasmo tra i democratici sia decisamente incrementato, neri e giovani, due gruppi elettorali chiave nella coalizione democratica, continuano a registrare una bassa propensione a recarsi alle urne. Viceversa, il candidato repubblicano Donald J. Trump sta ottenendo un buon successo sul fronte dell’affluenza, data la grande fedeltà della propria base elettorale, ma è anche riuscito ad incrementare notevolmente il proprio appoggio tra le minoranze. La chiave per la vittoria di Kamala Harris risulta essere pertanto la formazione di una nuova coalizione elettorale mediante il recupero di almeno una parte del sostegno perduto o tra le categorie tendenzialmente democratiche e la conquista di un maggiore consenso tra gli elettori bianchi, laureati e non. Sotto il primo aspetto, gli effetti dell’endorsement di Taylor Swift potrebbero rivelarsi altamente funzionali agli scopi della Vicepresidente. In relazione alla seconda necessità, gli elettori della Haley potrebbero rivelarsi decisivi nel far pendere l’ago della bilancia nei suburbs in favore del partito dell’Asinello.

