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24/07/2024
#USA2024

Il Paese dei nove partiti

di Giovanni Chiacchio

L’attuale situazione politica americana presenta un elevato grado di polarizzazione, giunto al punto tale da influire sulle scelte residenziali dei cittadini. Tuttavia, il possente muro erettosi a dividere i due principali partiti politici statunitensi nasconde molte differenze presenti all’interno dei gruppi demografici che compongono questi ultimi.

L’attuale situazione politica americana presenta un elevato grado di polarizzazione, giunto al punto tale da influire sulle scelte residenziali dei cittadini. Tuttavia, il possente muro erettosi a dividere i due principali partiti politici statunitensi nasconde molte differenze presenti all’interno dei gruppi demografici che compongono questi ultimi.

Il Typology Report

Nel 1987, la Times Mirror Company, nota azienda americana attiva nel settore dell’editoria, sviluppò il Times Mirror typology, una ricerca atta ad identificare le varie correnti politiche presenti negli Stati Uniti. Tale report venne condotto senza una vera e propria scadenza negli anni successivi sino al 2005, quando la sua preparazione venne posta in capo al Pew Research Center, importante think tank americano sorto da un progetto di ricerca originariamente posto in capo alla Times Mirror Company sino al 1996, anno che ne sancisce il passaggio alla sponsorizzazione da parte del Pew Charitable Trust. Il Pew Research Center provvederà a rinominare il report Pew Research Center Political Typology Report, curandone le edizioni del 2005, del 2011 e del 2014. I principali obbiettivi del report risultano essere in primo luogo un’accurata descrizione dei segmenti demografici componenti l’elettorato americano e in secondo luogo fornire un’analisi dei cambiamenti occorsi all’elettorato statunitense. I mutamenti economici, il cambiamento della distribuzione di potere sul sistema internazionale, l’innovazione e il ricambio generazionale determinano infatti tanto l’insorgere di nuovi benefici, quanto di nuove problematiche. In virtù di tale processo, le priorità dei vari segmenti dell’elettorato mutano al mutare del mondo che li circonda. Nel caso del Typology Report del 2021, la questione più divisiva è risultata essere la disuguaglianza razziale. Con riferimento ai due schieramenti politici, la coalizione democratica si presenta maggiormente divisa in relazione all’espansione o meno dei compiti del governo federale. Viceversa, la controparte repubblicana presenta alcune divisioni interne relative alla politica economica.

La coalizione repubblicana 

Il Partito Repubblicano risulta composto da quattro correnti. I faith and flag conservatives rappresentano una componente profondamente religiosa e conservatrice sui temi sociali. I componenti di tale corrente sono fortemente coinvolti politicamente e la loro affluenza risulta nettamente superiore alla media. L’età media degli appartenenti a tale gruppo è piuttosto elevata e una rilevante percentuale si è presentata piuttosto ostile alla politica di vaccinazione durante il Covid. Tale corrente si distingue per un profondo lealismo nei confronti dell’ex Presidente Donald Trump, la quasi totalità degli elettori appartenenti ad esso ritiene che Trump abbia probabilmente vinto le elezioni e che sia stata data troppa attenzione agli eventi del 6 gennaio 2021. I committed conservatives risultano fortemente religiosi, nonché profondamente conservatori su temi sociali. Differentemente da altri gruppi repubblicani, combinano un profondo conservatorismo sociale con posizioni maggiormente moderate sull’immigrazione e sulla necessità di promuovere l’eguaglianza razziale. Tale corrente ritiene fondamentale mantenere buone relazioni con gli alleati degli Stati Uniti e ben due terzi dei suoi componenti sono risultati a favore della campagna di vaccinazione. I membri di tale gruppo presentano tassi di educazione e redditi piuttosto elevati. Pur avendo espresso in maniera netta la propria preferenza per Donald Trump in occasione delle elezioni del 2020, una rilevante componente del gruppo preferirebbe che il tycoon non continuasse a rappresentare una figura politica rilevante per gli anni a venire.

Il terzo gruppo è denominato populist right ed è composto da individui fortemente conservatori su temi sociali e fortemente ostili all’immigrazione, i quali pur premendo per un ruolo limitato del governo, spingono per un incremento delle aliquote sui redditi elevati e sono generalmente ostili alle grandi multinazionali. La maggioranza dei componenti di tale corrente è composta da donne e solo un quinto dei suoi appartenenti ha conseguito una laurea. Buona parte dei membri di tale gruppo ritiene che Donald Trump sia il legittimo vincitore delle elezioni del 2020. L’ultima corrente attiene alla Ambivalent Right, la quale a dispetto di una forte affiliazione per il Partito Repubblicano, presenta al proprio interno una rilevante percentuale di democratici. I membri di tale gruppo tendono ad avere posizioni liberal su temi sociali quali l’aborto pur avendo supportato Donald Trump nel 2020 tendono ad essere molto scettici su una continuazione della sua carriera politica. I loro tassi di educazione e reddito risultano largamente in linea con la media nazionale.

Coalizione democratica 

Il primo gruppo appartenente alla coalizione democratica è quello dell’outsider left, composto da giovani fortemente liberali su temi sociali. I componenti di tale corrente sono piuttosto freddi verso la figura politica di Joe Biden e hanno espresso la propria preferenza per Bernie Sanders ed Elizabeth Warren in occasione delle primarie del 2020. A dispetto di una forte affiliazione al Partito Democratico i membri di tale gruppo tendono a non sentirsi pienamente a proprio agio nel partito dell’asinello. Tale corrente presenta livelli di educazione e reddito in linea con la media nazionale. La seconda componente della coalizione democratica è rappresentata dal democratic mainstays. Si tratta della corrente democratica maggiormente religiosa, nonché più attenta alla sicurezza del confine. La maggioranza dei suoi membri risulta essere donna e l’età media è piuttosto avanzata rispetto alle altre componenti del Partito Democratico. 

La terza corrente risulta essere quella degli establishment liberals. Tale gruppo presenta il più elevato grado di impegno politico tra le fila democratiche e i suoi membri sono i più fedeli sostenitori del partito dell’asinello. Tale corrente risulta fortemente variegata a livello etnico e composta da individui con una buona situazione finanziaria e aventi alti tassi di educazione. Tale gruppo è probabilmente il più ottimista circa la direzione degli Stati Uniti e sostiene l’espansione dei compiti del governo federale. In termini di età, gli appartenenti a tale corrente rientrano nella media nazionale. L’ultima corrente, quella della progressive left, è composta in larga misura da giovani bianchi aventi un elevato livello di educazione. I suoi membri pur avendo espresso largamente la propria preferenza per Joe Biden in occasione delle elezioni del 2020 hanno in gran parte sostenuto candidati maggiormente progressisti durante le primarie democratiche. Tale gruppo risulta fortemente a favore di una radicale espansione dei compiti del governo federale e premono per una profonda riforma delle istituzioni statunitensi. Gli appartenenti a tale corrente tendono ad essere profondamente critici nei confronti degli Stati Uniti, ritenendo che esistano numerose nazioni migliori degli Stati Uniti. 

La terra di mezzo

Il nono componente del report è rappresentato dalla cosiddetta corrente stressed sideliners. Si tratta probabilmente del gruppo più peculiare tra quelli presenti, esso risulta infatti diviso quasi equamente tra democratici e repubblicani. Tale divisione si riflette anche nelle scelte elettorali dei suoi componenti, i quali hanno visto le proprie preferenze andare quasi equamente ad entrambi i candidati. Tale gruppo è caratterizzato da un reddito piuttosto basso, scarsi livelli di educazione e una forte eterogeneità razziale. I componenti di tale corrente sono molto poco coinvolti politicamente e profondamente scontenti sotto il profilo economico. Essi ritengono che l’economia favorisca i più ricchi e chiedono un forte aumento del salario minimo. Gli Stati Uniti stanno attualmente attraversando un periodo segnato da una profonda polarizzazione, il quale si interseca con un sistema politico caratterizzato da uno storico bipolarismo. Tale stato di cose nasconde differenze piuttosto rilevanti all’interno delle coalizioni che compongono entrambi i partiti, il quale determina gradi di supporto piuttosto differenti per i due candidati all’interno delle rispettive coalizioni. Le presenti elezioni presidenziali saranno determinate da due elementi centrali: affluenza e persuasione. La prima risulta la capacità di massimizzare l’affluenza tra le correnti politiche maggiormente fedeli, la seconda, attiene invece alla possibilità di attirare elettori appartenenti al bacino degli indecisi, nonché tra i gruppi politici maggiormente scettici dei propri candidati.

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