La nota analizza le implicazioni per la sicurezza europea derivanti dall’invasione russa dell’Ucraina e dal progressivo disimpegno statunitense dall’architettura di sicurezza del continente. Al centro dell’analisi vi è la sostenibilità dell’ombrello nucleare americano quale garanzia di deterrenza per gli alleati europei e le possibili alternative in caso di un suo indebolimento: un ruolo rafforzato di Francia e Regno Unito, una deterrenza nucleare europea autonoma, o la proliferazione di arsenali nazionali. Il contributo sostiene che, nel breve-medio periodo, lo scenario più probabile sia una soluzione ibrida, in cui gli Stati Uniti mantengono il ruolo di garante principale affiancati da un contributo crescente degli europei sul piano politico, operativo e strategico. Viene infine evidenziato il ruolo cruciale dell’opinione pubblica nella legittimazione di una futura architettura di deterrenza nucleare europea, sottolineando come le divergenze tra gli elettorati nazionali costituiscano un vincolo politico rilevante.
La deterrenza atomica in Europa
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