Man mano che l’Unione Europea intensifica i suoi sforzi per raggiungere un’autonomia strategica nel settore della difesa, il ruolo delle forze armate nazionali—e in particolare delle capacità navali—diventa sempre più centrale. La Romania, attore geopolitico chiave sul fianco orientale della NATO e Stato Membro impegnato dell’UE, gioca un ruolo fondamentale nella sicurezza della regione del Mar Nero, contribuendo al contempo all’identità difensiva in evoluzione dell’Unione.
In questo contesto, abbiamo l’onore di parlare con il Comandante Silviu Constantinianu, Ufficiale Esecutivo della Fregata rumena REGINA MARIA (F222) e docente associato presso l’Accademia Navale “Mircea Cel Bătrân” di Costanza. Con una profonda esperienza operativa e un ruolo di leadership in una delle forze marittime dell’UE più strategicamente posizionate, la sua visione offre preziose intuizioni sul contributo della Romania alle iniziative difensive dell’UE, sull’integrazione dei meccanismi di finanziamento europei e sull’importanza dei programmi di formazione militare come EMILYO ed Erasmus+ per la formazione di una nuova generazione di professionisti della difesa europea.
Dal suo punto di vista, in che modo la Marina Militare Rumena sta allineando i suoi sforzi strategici con l’obiettivo dell’Unione Europea di raggiungere una maggiore autonomia strategica nella difesa?
Dal mio punto di vista, la Marina Militare Rumena si sta allineando all’obiettivo dell’Unione Europea di raggiungere una maggiore autonomia strategica nella difesa attraverso una combinazione di modernizzazione, coinvolgimento nella sicurezza regionale e partecipazione crescente alle iniziative difensive dell’UE.
Innanzitutto, le Forze Navali Rumene partecipano ogni anno all’Operazione EUNAVFOR MED IRINI, contribuendo con unità navali e ufficiali di stato maggiore assegnati sia alle strutture di comando dell’operazione che a bordo dell’unità ammiraglia.
D’altro canto, le Forze Navali Rumene hanno adottato una postura operativa nel Mar Nero in grado di garantire sorveglianza regionale, sicurezza marittima e libertà di navigazione. Tutti questi sforzi rafforzano indirettamente la consapevolezza marittima dell’UE e la capacità di risposta alle crisi. Inoltre, la Romania partecipa a esercitazioni navali multilaterali con partner dell’UE e della NATO (come Sea Shield, Sea Breeze e Poseidon), migliorando l’interoperabilità e la capacità di deterrenza nella regione.
Quali sono attualmente le priorità in termini di investimenti nella difesa per le forze navali rumene, e in che modo i fondi dell’UE o i meccanismi di cooperazione stanno contribuendo a questo sforzo?
Gli investimenti della Romania nella difesa navale sono strettamente allineati con gli obiettivi dell’UE di raggiungere una maggiore autonomia strategica. Modernizzando le sue forze navali e partecipando a progetti finanziati dall’UE, la Romania contribuisce a potenziare le capacità di difesa collettiva e ne trae beneficio. Questi sforzi assicurano una postura difensiva solida e interoperabile all’interno del quadro europeo, in particolare in una regione strategicamente vitale come il Mar Nero.
Nel contesto della cooperazione europea, la Marina Rumena partecipa a diversi progetti PESCO, tra cui il programma European Patrol Corvette (EPC), che mira a sviluppare capacità navali avanzate. Queste iniziative promuovono una maggiore integrazione della difesa e capacità condivise tra gli Stati membri dell’UE.
La formazione è fondamentale per l’interoperabilità e la prontezza strategica. In che modo iniziative come il programma EMILYO o gli scambi Erasmus+ contribuiscono allo sviluppo professionale degli ufficiali della Marina Rumena? Qual è il ruolo della cooperazione civile-militare?
La formazione e l’istruzione rappresentano pilastri fondamentali per rafforzare l’interoperabilità e la prontezza strategica all’interno della Marina Rumena, specialmente nel contesto della cooperazione con l’UE e la NATO.
L’iniziativa europea per la formazione degli ufficiali marittimi (EMILYO) e il programma faro dell’UE per l’istruzione e la formazione (Erasmus+) offrono agli ufficiali rumeni un’importante esposizione alla cooperazione multinazionale, a procedure standardizzate e a un’istruzione avanzata, promuovendo l’interoperabilità e la leadership strategica.
Dal punto di vista della cooperazione civile-militare, ciò contribuisce allo sviluppo della capacità degli ufficiali di operare in ambienti complessi e multidimensionali, un requisito fondamentale per affrontare le sfide della sicurezza moderna.
Insieme, queste iniziative rafforzano il capitale umano della Marina Rumena, contribuendo direttamente al suo ruolo all’interno dei quadri di difesa dell’UE e migliorando la sua capacità di operare in forze multinazionali.
Secondo lei, qual è oggi la questione più urgente che le Forze Navali Rumene devono affrontare per rafforzare il proprio contributo all’autonomia strategica europea, e quali riforme o strumenti ritiene più urgenti per affrontarla?
Nel contesto di sicurezza attuale, le Forze Navali Rumene rispondono a tutte le sfide nel Mar Nero, adattando continuamente le proprie procedure operative per garantire la libertà di navigazione nella propria area di responsabilità.
Inoltre, le Forze Navali Rumene proseguono il processo di modernizzazione, attuando programmi di approvvigionamento nazionali e partecipando a iniziative dell’Unione Europea. Questi programmi, naturalmente, contribuiscono a rafforzare la capacità dell’UE di rispondere alle sfide di sicurezza nel Mar Nero.
Il conflitto Russia-Ucraina continua a influenzare l’ambiente operativo, e le lezioni apprese finora sono molto importanti sia per la Romania che per tutti gli Stati europei.I principi e i metodi per garantire la sicurezza marittima in un mare semi-chiuso come il Mar Nero sono in costante evoluzione. Questo contesto particolare richiede che le Forze Navali Rumene restino costantemente vigili e attivamente coinvolte nell’aggiornamento dei piani di difesa sia a livello nazionale che europeo.

