Nome e cognome: Yusuf al-Madani
Nazionalità: Yemenita
Luogo e data di nascita: Direttorato di Muhatta, Provincia di Hajjah, Yemen
Ruolo: Capo di Stato maggiore degli Houthi
Alias: Abu Jibril
Il 16 ottobre Yusuf al-Madani è stato nominato Capo di Stato maggiore degli Houthi; succede Mohammed Abdul Karim al-Ghamari, il cui decesso è stato reso ufficiale lo stesso giorno, ma la cui eliminazione durante un bombardamento israeliano su San’a risale al mese di agosto.
Nato nel nord dello Yemen nel 1977, Yusuf al-Madani si è iscritto alle scuole superiori a metà degli anni ’80 per poi passare all’istituto religioso di Saada, dove è stato un allievo dell’influente clerico zaidita Majid al-Din al Muayydi (1913–2007). Successivamente si è unito alle brigate della “Gioventù fedele” (Al-Shabab al-Mu’min) fondate dallo storico leader del movimento, Hussein al-Houthi. Nel 2002, dopo aver ricoperto posizioni di rilievo nelle citate brigate Al-Shabab al-Mu’min, si reca in Iran, dove ricevette un solido addestramento militare dai Guardiani della Rivoluzione. L’anno dopo torna in Yemen e comincia una carriera da alto ufficiale degli Houthi, per poi assumere il ruolo di coordinamento di questi con i pasdaran da un lato ed Hezbollah dall’altro. Contemporaneamente, supervisiona l’arrivo di addestratori ed esperti militari dall’Iran e le operazioni logistiche degli Houthi.
Secondo diversi media arabi e yemeniti, è stato protagonista della presa di San’a nel 2014, in cui è emerso come uno de maggiori pianificatori delle operazioni sul campo. Successivamente ha anche supervisionato il rilascio di prigionieri iraniani accusati di contrabbando di armi in Yemen. Nel 2017 l’Arabia Saudita lo ha incluso in una lista di 40 terroristi degli Houthi ricercati dal regno, mentre nel 2021 è stato sanzionato dal Dipartimento del Tesoro americano in quanto considerato un rischio significativo per i cittadini e gli interessi statunitensi.
La nomina giunge in un momento delicato per il gruppo, che in agosto ha subito un raid israeliano in cui hanno perso la vita il premier del gruppo al-Rahawi e il capo di stato maggiore al-Ghamari. Già comandante del quinto corpo d’armata per l’area del Mar Rosso, al-Madani era anche responsabile delle operazioni navali e figura centrale nella creazione del sistema missilistico degli Houthi. Come conseguenza delle operazioni israeliane – e dell’ascesa di al-Madani – è possibile che si assista a un incremento delle operazioni navali ai danni delle imbarcazioni in transito nell’area del Mar Rosso.

