Evidenza

Dal 2004, il Centro Studi Geopolitica.info contribuisce allo studio delle Relazioni Internazionali e al dibattito sulla politica estera dell'Italia

Chi siamo
10/12/2015
Africa Subsahariana, Notizie

Il Burkina Faso verso la rinascita politica

di Elisa Chiara

Lo scorso 29 novembre il Burkina Faso ha deciso le sue sorti presidenziali, dopo un trentennio dittatoriale e otto colpi di stato. Tra questi, uno poco più di 27 anni fa, che ha condotto alla morte Thomas Sankara e al potere l’ex dittatore Blaise CompaorĆ©; l’ultimo, fallito, lo scorso 17 Settembre 2015, con l’irruzione della guardia presidenziale (RSP) nella calma apparente di un governo di transizione stabilito il 30 ottobre 2014. Una data storica quest’ultima, che ha segnato la fine dell’era CompaorĆ© e l’inizio di uno spiraglio di democrazia per i cittadini del quinto paese più povero al mondo.Ā  Ā 

Dopo una breve parentesi golpista il Burkina Faso torna a sognare la democrazia, e lo fa con Roch Marc Christian KaborĆ©. Eletto presidente con il 53,49 per cento dei voti, guiderĆ  il paese a capo dell’MPP (Mouvement du People pour le ProgrĆØs). Una vittoria per molti scontata se si tiene in considerazione il suo antico legame con il partito CongrĆ©s pour la Democratie et le ProgrĆ©s (CDP),Ā  che ha visto per 27 anni a capo un solo uomo, Blaise CompaorĆ©.

Da sempre sostenitore accanito dell’associazionismo di sinistra, KanorĆ© dopo una laurea in gestione e amministrazione delle imprese all’universitĆ  di Digione entra alla Banca Internazionale del Volta di cui ricoprirĆ  la carica di direttore generale nel 1984. A seguito dell’assassinio di Thomas Sankara si intensifica la sua attivitĆ  di appoggio a Blaise CompaorĆ©: diverrĆ  primo ministro nel 1994 , coiinsigliere speciale del presidente del Burkina Faso, e segretario esecutivo del CDP (CongrĆ©s pour la democratie et le progrĆ©s), di cui poi diverrĆ  presidente dal 2003 al 2012.

Il rapporto idilliaco con CompaorĆ© inizia ad incriccarsi nel 2012, quando KaborĆ© inizia a sostenere la causa della non modifica dell’articolo 37 della Costituzione (che prevede un numero massimo di mandati presidenziali, e che CompaorĆ© ĆØ riuscito a raggirare per trent’anni). Con questa sua militanza a favore dell’alternanza politica KaborĆ© tocca corde delicate, inimicandosi la maggioranza degli uomini di fiducia di Blaise. Inizia quindi una sempre più palese esclusione dal CDP, che lo conduce a fondare nel 2014 l’MPP, di cui ĆØ eletto presidente il 25 gennaio.

Ma in cosa KaborĆ© ha colpito i cittadini burkinabĆØ al punto da convincerli a crocettare cosi marcatamente le schede elettorali? Il suo programma presidenziale non spicca per previsioni particolarmente innovative e distinte da quelle degli altri 13 avversari. In particolare, esso pone l’accento sul decentramento e potenziamento della governance locale, un massimo di due mandati presidenziali e una corposa limitazione dei poteri del presidente. Per quanto riguarda i settori dell’economia, punta sul rilancio delle potenzialitĆ  della produzione agricola: modernizzazione e rilancio di cooperative agricole e societĆ  rurali di produzione agricola, creazione di partenariati con le industrie straniere per la fornitura agricola; promozione dell’industria agro alimentare, privilegiando piccole imprese rurali e agricoltura biologica. Niente di non giĆ  sentito, quindi.

Secondo il rapporto preliminare della Missione di Osservazione Elettorale dell’Unione Europea, la libertĆ  di espressione, d’assemblea e di libera circolazione sono state rispettate durante la campagna elettorale (iniziata solo lo scorso 8 Novembre 2015, ad appena due settimane dalle votazioni), ma quest’ultima ha rivelato una concreta e persistente disparitĆ  in termini di visibilitĆ  dei candidati. KaborĆ© e Zephirin DiabrĆ© (secondo classificato alle presidenziali), hanno beneficiato di una maggiore attenzione pubblica, aumentata dal fatto che gli altri partiti non hanno avuto che un minimo accesso a finanziamenti pubblici. L’assenza di una regolamentazione effettiva delle elezioni, cosi come la non previsione di pubblicazione dei rapporti finanziari dei partiti, ha inficia nel concreto il principio di equitĆ  dei mezzi finanziari. KaborĆ© ĆØ inoltre stato notevolmente più attivo sul piano dell’organizzazione della campagna elettorale del suo partito, non conformandosi alle indicazioni previste dal Consiglio Superiore della Comunicazione (CSC), che vieta la pubblicitĆ  elettorale. Il MOE UE attesta infatti un frequente utilizzo di messaggi pubblicitari dei candidati, in particolare per il 58% da parte di KaborĆ© nell’ambito della stampa e dell’audiovisivo.

Dal punto di vista della partecipazione della societĆ  civile, il codice elettorale prevede una partecipazione fra i candidati, di almeno un candidato di sesso femminile, pena la nullitĆ .Ā  Sulle liste nazionali ci sono stati 1312 candidati di cui 410 donne, mentre sulle liste provinciali ci sono stato 5724 candidati, di cui 1731 donne. Solo due candidate alle presidenziali. La mobilizzazione cittadina ha avuto un incremento del 5,2% rispetto alle presidenziali del 2010.

Le sorti del paese ora sono in mano ad un uomo che sembra aver davvero cambiato rotta. Nelle piccole cittadine della regione del Sud-Ouest i manifesti elettorali ritraggono per la maggiore il suo viso. Alcune donne nei villaggi sostengono che Roch dovrà mantenere le promesse fatte, perché in caso contrario sarà semplicemente cacciato. Il senso civico è davvero molto diffuso anche nelle realtà rurali, segno che il periodo di transizione dello scorso hanno ha davvero alimentato una sete di cambiamento.

Ora KaborĆ© dovrĆ  giocare d’astuzia, creare una legittimazione governativa attraverso l’assidua ricerca di grandi e piccole alleanze: in particolare con il CDP e l’UPC (Union pour le ProgrĆ©s et le Changement), piazzatosi al secondo posto. Se questo non sarĆ  possibile, per ottenere la maggioranza dei 64 deputati dovrĆ  indirizzarsi ai mini partiti che hanno ottenuto meno di cinque seggi. Tra questi, il partito Sankarista, con il quale non sarĆ  facile giungere a compromessi. Roch ha comunque dichiarato che la prioritĆ  ĆØ di rimettere ā€œal lavoroā€ il paese.

Gli Autori