L’inedita pubblicazione di fotografie di Kim Jong-un in visita a siti di arricchimento dell’uranio non solo testimonia un decisivo cambio nella strategia comunicativa del regime nordcoreano, ma certifica anche il fallimento delle sanzioni internazionali. In un contesto di crescenti tensioni globali, Pyongyang rafforza la propria posizione nucleare e si propone come attore chiave nel triangolo strategico tra Russia e Cina, mentre l’invio di reparti speciali in Ucraina e il perfezionamento del programma missilistico ridisegnano gli equilibri dell’Estremo Oriente, in attesa della prossima amministrazione americana.
Il 13 settembre 2024, la KCNA (Korean Central News Agency), l’agenzia di stampa della Corea del Nord, ha pubblicato, per la prima volta, delle fotografie ritraenti Kim Jong-un in visita ad un sito di arricchimento dell’uranio. Nelle immagini pubblicate, fatto più che raro se si considera l’alto livello di segretezza che Pyongyang applica ad ogni settore economico, politico e militare, Kim è accompagnato, oltre che da due membri delle forze armate, anche da altri due uomini in camice bianco. Secondo una delle prime analisi, le due figure in questione sarebbero Hong Sung-mu, uno degli scienziati più importanti per il regime e figura chiave del programma nucleare, e il direttore dell’Istituto per le Armi Nucleari, il cui nome non è attualmente noto.
La localizzazione degli impianti nucleari
Allo stesso modo, si vuole evidenziare il dibattito circa la posizione della struttura, la cui locazione, per ovvie ragioni, non è stata divulgata. In base alle immagini divulgate, le centrifughe usate per arricchire l’uranio sembrerebbero diverse da quelle presenti e descritte nel rapporto del 2010 di Siegfried Hecker, scienziato nucleare americano, che all’epoca poté entrare nel principale centro nucleare nordcoreano, ossia il Centro di Ricerca Scientifica Nucleare di Yongbyon. Di conseguenza, dato anche il numero e le dimensioni dell’impianto, è probabile che le foto siano state scattate in due diversi luoghi. Uno di questi potrebbe essere Yongbyon, mentre per le altre immagini, che non rispetterebbero misure e dimensioni della struttura in questione, è stata avanzata un’altra ipotesi.
Quest’ultima riguarda la cittadina di Kangson, vicino Nampo. Proprio qui si crede sia presente un’ulteriore struttura di arricchimento dell’uranio, spostata dal regime per evitare di concentrare le attività di ricerca in un unico luogo e sviando, in tal modo, le indagini satellitari condotte da numerosi centri di ricerca al fine di mappare i progressi del progetto atomico nordcoreano. Ulteriore tesi a sostegno di ciò è il fatto che Pyongyang, date le scarse risorse economiche e infrastrutturali che possiede, non avrebbe adeguatamente protetto la popolazione vicina al centro di Yongbyon da eventuali fughe radioattive, provocando, secondo alcuni testimoni, un aumento delle malattie e una riduzione della speranza di vita dei soldati e lavoratori che abitano e lavorano nella zona e nel sito di ricerca. In considerazione di ciò, appare poco probabile che Kim Jong-un, tenendo conto delle difficoltà di salute a lui attribuite, possa trovarsi a visitare una località di questo tipo.
Naturalmente, è anche possibile che la visita in questione sia avvenuta in una località non ancora conosciuta, magari annessa a Yongbyon oppure totalmente nuova, con l’intento di rafforzare il programma atomico e depistare le indagini internazionali.
Le motivazioni strategiche della pubblicazione
Oltre alla località, è però necessario anche capire le ragioni dietro tali pubblicazioni. La divulgazione di immagini di questo tipo è inconsueta, se non eccezionale. Secondo chi scrive, si tratta di una peculiarità che potrebbe suggerire un possibile tentativo del regime di trasmettere una serie di messaggi a diversi interlocutori.
Dal punto di vista nazionale, Kim Jong-un ha dimostrato, tramite ciò, che il programma per la creazione di un deterrente nucleare è in continuo avanzamento e in crescita, nonostante le recenti difficoltà affrontate dalla Corea del Nord nei mesi precedenti, in gran parte a causa delle forti alluvioni che hanno colpito molte regioni del Paese questa scorsa estate. Oltre a questo, nonostante le attività di ammodernamento industriale, la spesa per la difesa rimane ancora molto alta, indipendentemente dalle condizioni in cui l’economia nazionale si trova. Tali politiche economiche di adeguamento manifatturiero, rivolte principalmente verso l’industria leggera e i consumi, avevano fatto pensare ad un cambio di rotta, seppur parziale, da parte del regime, anche in virtù della dottrina Byungjin, ovvero sviluppo parallelo delle armi nucleari e dell’economia. La pubblicazione delle suddette immagini vuole ricordare che, sebbene Pyongyang sia concentrata sul miglioramento del benessere popolare, la sicurezza nazionale rimane, al di là di ogni possibile evento o squilibrio, questione prioritaria. Volendo riassumere, Kim indica alla popolazione che, nonostante alcuni cambiamenti, gran parte delle risorse sono (e devono) ancora essere investite nel settore militare.
Non solo i cittadini, però, sono destinatari di questo messaggio. Anche l’élite politica che sostiene il regime kimista è parte interessata. Per quanto Pyongyang stia ottenendo alcuni successi, stando ad alcuni resoconti, nella battaglia per conquistare i cuori e le menti delle nuove generazioni, ciò non si può dire per gli alti quadri della società nordcoreana. Secondo diversi rapporti provenienti da defector nordcoreani di alto livello, buona parte di coloro che compongono i ceti dirigenti nazionali si dicono poco soddisfatti dell’attuale linea dura del governo verso l’unificazione coreana, mostrando segni d’ansia per le prospettive future dei loro figli e i rischi dati dal loro eventuale pensionamento e ritiro dalla vita politica e partitica. Il governo, difatti, una volta terminato il servizio all’interno degli apparati dello Stato, non concede alcun tipo di vantaggio a livello pensionistico né il mantenimento dei privilegi e dei vantaggi che un’occupazione all’interno del sistema di potere garantisce, tra cui migliori razioni alimentari, abitazioni moderne e confortevoli e il poter vivere nella capitale. Tali privilegi, presumibilmente, permangono unicamente alla ristretta cerchia del nucleo interno del partito, ovvero il Dipartimento di Organizzazione e Orientamento, ove coloro che ne fanno parte appartengono alla classe haeksim, composta da chi ha servito e serve fedelmente il regime e ne assicura la conservazione, come peraltro indicato nel modello gerarchico di classificazione sociale ereditaria noto come songbun.
Nonostante tali sentimenti d’insofferenza e ingiustizia, è difficile che lo scontento di alcuni gruppi d’interesse possa davvero cambiare la politica kimista. In ogni caso, le fotografie pubblicate sono uno strumento importante con cui Kim Jong-un mostra come le capacità del regime, nonostante tali preoccupazioni, siano più che solide, rafforzando la sua posizione e il consolidamento del suo potere sull’intellighenzia nazionale.

