A pochi giorni dalle elezioni statunitensi e in piena pandemia mondiale รจ necessario tornare a fare il punto della situazione sui rapporti che intercorrono tra Stati Uniti ed Unione Europea, cosรฌ da cercare di prevedere quali possano essere i possibili risvolti nelle relazioni internazionali a seconda di quale tra i due candidati si insedierร alla Casa Bianca. Relazioni commerciali, import-export internazionale, guerra di dazi e imposte, NATO, OMS e tensioni nucleari sono solo alcuni dei temi che avrebbero meritato maggiore attenzione in questa eccezionale campagna elettorale che ha visto, come era ragionevole aspettarsi, il dibattito incentrato maggiormente sullโemergenza sanitaria e le tensioni sociali di questโestate, lasciando alla politica estera uno spazio quanto mai marginale.
Fin dallโinsediamento alla Casa Bianca nel 2017, Donald Trump si รจ mostrato scettico nei confronti della governance multilaterale, attaccando molte delle organizzazioni internazionali e molte delle operazioni corali dei suoi alleati; chiaramente lโEuropa non ha fatto eccezione. Da quel momento, si รจ verificata una spaccatura tra gli europei, tra chi teme uno sfaldamento delle relazioni con gli Stati Uniti, ritenute strategiche, e chi esulta, come i leader dei partiti populisti ed euroscettici del continente europeo. Le imminenti elezioni aprono nuovi scenari sulle relazioni tra Stati Uniti ed Europa, infatti una conferma di Trump probabilmente significherebbe un continuum delle frizioni giร esistenti tra i due alleati, mentre una vittoria di Biden, ad oggi piรน probabile stando ai sondaggi, potrebbe portare ad una riappacificazione, o forse no. I temi da affrontare per comprendere quali possibili scenari ci prospetta il futuro sono molteplici.
Primo fra tutti รจ il tema commerciale. I dazi sono da sempre stati baluardi della politica conservatrice del tycoon, impiegati principalmente per combattere il deficit commerciale, sono spesso stati usati anche come minaccia nei casi in cui multinazionali statunitensi fossero state in disputa con le autoritร internazionali europee; si pensi ad esempio alla controversia tra il colosso Apple e la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager. I dazi dโaltro canto sono da sempre stati condannati dalle autoritร europee che a loro volta hanno risposto con delle contro tariffe ottenendo una tregua, seppur molto fragile. ร chiaro che per lโEuropa, grande esportatrice di beni negli USA, un innalzamento dei dazi doganali sarebbe piรน che dannoso. Quindi la conferma di Trump desterebbe preoccupazione per gli investitori europei e di conseguenza allโUE stessa. Lโunico settore commerciale che potrebbe risentire dellโelezione di Biden sarebbe il comparto delle risorse non rinnovabili dal momento che il candidato democratico ha dato unโimpronta piuttosto green alla sua campagna elettorale. Probabilmente questo รจ il tema piรน cocente e da tenere sotto osservazione perchรฉ coinvolge anche altri attori internazionali di rilievo, paventando la possibilitร di un nuovo scontro bipolare. Infatti, ad essere particolarmente interessata alla questione รจ la Cina, che sembrerebbe essere in cerca di nuovi partner internazionali proprio nel Vecchio Continente, anche se cโรจ da sottolineare, ad onor del vero, che questa sensazione si รจ affievolita negli ultimi mesi.
Altra questione da monitorare con attenzione รจ quella della sicurezza internazionale. Sulla falsa riga di quello che รจ stato detto in precedenza, il Presidente Trump ha sempre mostrato sfiducia nei confronti della NATO, ritenuta scarsamente attiva ed efficace ma soprattutto criticandone la scarsa partecipazione, dal punto di vista economico, dei suoi membri, fin tanto che si รจ spinto a minacciare di abbandonare lโorganizzazione. Se cosรฌ fosse, rischierebbe di diventare uno dei piรน grandi cambiamenti geopolitici della storia contemporanea e porterebbe a delle conseguenze difficili da prevedere; anche se difficilmente minerebbe le fondamenta dellโAlleanza, sicuramente contribuirebbe ad aumentare le tensioni tra i due interlocutori. Anche su questa questione quindi Biden sembrerebbe essere piรน apprezzato dalle istituzioni europee, dal momento che รจ prevedibile che si impegnerebbe da subito per riallacciare i rapporti con lโAlleanza e quindi con i suoi finanziatori. Inoltre, ci si aspetta che Biden potrebbe prendere provvedimenti anche per tornare a far parte dellโUNESCO, della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, ma soprattutto dellโOMS.
Interessante รจ anche il tema del nucleare iraniano. Sebbene lo storico accordo sul nucleare iraniano, atto a limitare la proliferazione nucleare nella regione, sia stato raggiunto durante la presidenza Obama, nel 2018, lโAmministrazione Trump ha annunciato unilateralmente lโuscita dallโaccordo, sanzionando il paese mediorientale e di fatto bloccando le relazioni commerciali tra molti dei paesi europei e lโIran stesso. Anche in questo caso รจ probabile che Biden, in risposta alla politica estera dellโattuale presidente, si impegnerebbe a risolvere la crisi in questione, in accordo quindi con gli stati europei.
In conclusione, รจ difficile fare previsioni su chi tra i due candidati siederร il prossimo anno alla Casa Bianca. La campagna elettorale รจ stata influenzata fortemente, e lo sarร ancora sino alla fine, dallโepidemia mondiale che ha avuto un impatto dirompente sulla competizione elettorale. I sondaggi sembrano dare per vincente Biden, ma la storia insegna; lo stesso Trump nel 2016 era sconfitto fino a poche ore dallo spoglio, ora รจ candidato alla presidenza per un secondo mandato. La votazione per posta pone unโincognita in piรน e rende il risultato ancora piรน imprevedibile. In ogni caso lโimpatto che queste strane elezioni avranno sulla politica internazionale, in particolare per quanto riguarda lโEuropa, sarร importante e fulcro di innumerevoli dibattiti e attenzioni. Una cosa perรฒ รจ certa, gli scenari geopolitici piรน caldi per gli USA non si trovano in Europa; gli interessi della politica estera statunitense sono proiettati in altri angoli del mondo e la prova รจ rintracciabile in primis, nello scarso interesse sulla questione dimostrato dai due candidati in campagna elettorale. LโEuropa quindi, ha bisogno sempre piรน di affermarsi come superpotenza a sรฉ stante, rendersi autonoma; senza mezzi termini, dovrร imparare a cavarsela da sola.

