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Le donne dell’anno

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Sarah Al Amiri

Sarah Al Amiri, cresciuta in un momento in cui gli Emirati Arabi Uniti non avevano un programma spaziale, oggi è Ministro di Stato per le Tecnologie Avanzate e Presidente dell’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti, nominata come una delle 100 persone più influenti al mondo nel 2021 per aver portato con successo la sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti nell’orbita di Marte, nella prima missione interplanetaria araba.


Angela Merkel

Angela Merkel, cancelliera di Stato della Germania, non si ricandiderà alle prossime elezioni di settembre nella lista della CDU, come preannunciato nel dicembre 2020. Questi saranno gli ultimi mesi di un cancellierato durato ben 16 anni e guidato da una delle donne più influenti della politica tedesca ed europea.


Svetlana Tikhanovskaya

Svetlana Tikhanovskaya è alla guida, insieme a Maryia Kolesnikova e Veronika Tsepkalo dell’opposizione contro il dittatore bielorusso Aleksandr Lukashenka.
Dal 9 agosto, attraverso manifestazioni di massa Tikhanovskaya è riuscita creare un’opposizione unita a partire da una forte presa di coscienza civica da parte delle donne bielorusse. Per la sua lotta per i diritti civili e contro la dittatura di Lukashenka, a dicembre 2020, è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di espressione da parte del Parlamento europeo.


Nemonte Nenquimo

Nemonte Nenquimo, indomita donna e guerriera indigena di 33 anni, della tribù Waorani in Ecuador, è divenuta famosa come “defensora de la Amazonia”. Nominata dalla rivista Time fra le 100 persone più influenti del mondo nel 2020 e dalla Bbc fra le 100 donne fonti d’ispirazione ha ricevuto il premio Goldman, noto come “premio Nobel” per l’ambiente, per il suo impegno nelle lotte a difesa dell’ambiente.


Kamala Harris

Una delle donne, ma in generale delle figure, più rappresentative del 2020 è sicuramente Kamala Harris, prima donna e prima asio-americana a diventare vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Nata da madre indiana e padre giamaicano, la Harris ha ricoperto il ruolo di Procuratrice Generale di San Francisco e poi della California, prima di diventare senatrice di tale Stato nel 2016 e vicepresidente al fianco di Joe Biden dopo la vittoria alle ultime presidenziali. Nel dicembre 2020, Time Magazine l’ha nominata “persona dell’anno” insieme a Biden.


Malala Yousafzai

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”


La pluripremiata Malala Yousafzai è una delle più importanti attiviste del nostro secolo, la più giovane ad aver mai ottenuto il Premio Nobel per la pace. Di origini pakistane, alla sola età di 11 anni, Malala raggiunse notorietà grazie ad un blog scritto per la BBC, nel quale denunciava le condizioni di vita condotte da lei e dalle sue coetanee sotto il costante attacco talebano. Il 9 ottobre 2012 il gruppo fondamentalista l’aggredì alla testa con un colpo di pistola. Sopravvissuta all’attacco, divenne, ed è tuttora, il simbolo della lotta per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione.


Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi, Consigliere di Stato birmano e fondatrice del partito NLD, è  un personaggio estremamente complesso; grazie all’intensa attività di lotta non violenta contro il regime militare, è progressivamente divenuta una figura simbolo della democrazia nei paesi asiatici. Tuttavia, la percezione internazionale del personaggio è fortemente mutata per il controverso atteggiamento dell’attivista nei confronti della minoranza musulmana dei Rohingya.

Ad oggi Aung San Suu Kyi, a seguito del recente colpo di Stato in Myanmar ed attualmente in arresto, sembra essere tornata ad incarnare ideali democratici e a rappresentare il simbolo della lotta birmana nei confronti del regime militare.


Ngozi Okonjo-Iweala

Ngozi Okonjo-Iweala è un’illustre economista nigeriana, scelta da poco come direttrice generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Era stata già nominata dalla rivista Fortune come una delle 50 più grandi leader mondiali nel 2015, e scelta da Forbes per cinque anni consecutivi come una delle 100 donne più potenti del mondo.  La sua nomina all’OMC è un evento di portata storica: prospetta una revisione dei rapporti tra il Nord e il Sud del mondo, rappresenta la prima persona di origine africane e la prima donna a ricoprire questo ruolo. ⁠


Julie Mehretu

Julie Mehretu (1970) è un’artista etiope-americana celebre per le sue tele di grande formato. Nelle sue opere, la saturazione degli spazi attraverso una moltitudine di forme geometriche richiama la frenesia urbana e le tensioni sociali delle metropoli del XXI secolo. La rivista Time l’ha inclusa tra le 100 personalità più influenti del 2020.

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